“…non dire che non sai che c’è ingiustizia nel mondo, che c’è gente che muore di fame, che viene torturata, che viene uccisa in nome di ideali che sono i più vergognosi inganni della mente, il prodotto della più ottusa ignoranza e infantilità. Non puoi dire di non sapere.
Puoi solo dire che ti senti impotente.
Ma la tua Anima è potente e può operare al di là dei limiti dello Spazio e del Tempo.
Perciò chiuditi nella camera segreta del tuo cuore e prega.
Spargi amore attorno, supera i tuoi rancori,
le tue ansie,
cerca di essere un mezzo nelle mani
di JaH.
Con la tua anima impara ad uscire
dai limiti illusori
della materia,
corri col pensiero
su tutte le strade
del mondo a portare pensieri di pace
e d’amore.
Sui sentieri infiniti
del cuore ogni miracolo è possibile.
Tu puoi fare miracoli, poiché la Vita continuamente compie miracoli.
E anche tu sei
un miracolo d’amore.
Lo devi soltanto riconoscere.
..JaH GUiDaNCe..
* AgRoDoLCe *
Agrodolce
è la sensazione di chi resta.
Agrodolce
è la sensazione di chi va.
Entrambe sono scelte,
rive opposte di un fiume
il cui ponte
è il viaggio.
Un viaggio lungo una vita,
la cui corrente
trascina verso oriente
senza fretta nè indugi
senza pietà,
intriso di odori
e voluttà,
impregnato di speranze
e auguri.
Ti auguro il meglio,
e che sia agrodolce.
Come la vita.
SaVe tHe iNNoCeNts!!!
Agnello Pasquale - La tavola è imbandita posate e bicchieri scintillano al sole di primavera Da ogni piatto si levano lunghi strazianti gemiti urla di dolore senza fine La morte nei piatti Il dolore nel mio cuore Finirà mai tutto questo orrore? Dov’è mai l’amore?
Mancano pochi giorni alla Pasqua, ma il destino per gli agnelli e’ stato gia’ segnato. Fatti nascere per vivere solo pochi giorni, appena poche settimane di vita, e destinati al macello. Ancora piccoli, ancora con la voglia di giocare tipica dei cuccioli che tanto apprezziamo nei nostri compagni cani. Le nostre macellerie, pero’ sono piene di altri cuccioli che abbiamo scelto di mangiare. Riserviamo agli agnelli una morte cruenta, e spesso lo stordimento non e’ sufficiente ad alleviare la loro paura e il loro dolore. Personalmente non mangio agnelli, non mangio nessun animale e nessun derivato animale. Preferisco non fare differenze fra specie animali. Nessun cane nel mio piatto, nessun agnello.
Tra pochi giorni molte famiglie si troveranno a tavola con i rituali che la Pasqua si porta appresso: la colomba, l’uovo e naturalmente l’agnello. Agnello e uova sono, per ebrei e cristiani, i simboli della Pasqua, una festa comune alle due religioni. Gli ebrei festeggiano la liberazione della schiavitù degli egiziani, e l’agnello ricorda il sacrificio offerto a Dio prima della partenza, mentre i cristiani commemorano la risurrezione di Cristo e l’agnello, per loro, simboleggia il sacrificio di Gesù, “agnello di Dio”.
In un modo o nell’altro l’agnello finisce per rimetterci la pelle, macellato senza tanti complimenti con il taglio della gola. Ma la sua sofferenza non è tutta qui. Magari. La sofferenza e le torture partono da molto lontano, dai paesi dell’Est. L’Italia, che ha un consumo pro capite di circa 6 Kg/anno di carne ovina, non ce la fa con i suoi agnelli a soddisfare i fabbisogni che si impennano durante le feste pasquali. Deve quindi ricorrere ai grossi TIR che partono dalla Polonia e da altre nazioni europee, pieni ze
ppi di animali nati da pochi giorni, cui tocca affrontare viaggi estenuanti senza soste e senza bere né l’acqua né il prezioso e bramato latte materno.
La Pasqua, accompagnata dalla sua consueta sanguinaria mattanza festiva, è ormai prossima. Date retta, lasciate perdere agnelli e capretti sacrificali. Date un calcio alla tradizione dell’agnello. Cristo risorgerà lo stesso.
*QUi e ORa*
Niente è più eterno
dell’attimo.
Niente è più fuggiasco
della vita.
L’eternità è apparenza,
il momento è verità.
Il presente è ora,
il futuro non esiste,
il passato vive nei ricordi.
Ora è l’attimo.
Ora è per sempre.
§ BReZZa Di eBBReZZa §
La brezza
leggera mi porta via,
fluttuo come
un girotondo di foglie sulla via
e non è mia
la decisione di volare.
O forse sì.
Certo è particolare
la sensazione dell’ebbrezza.
°..tHe DaiKoN SToRy ..°
“I daikon sono quei ravanelli giapponesi bianchissimi che capita di trovare nei negozi di verdure biologiche. Un tempo non venivano attaccati da agenti patogeni,mentre quelli moderni sono vulnerabilissimi. Cosa è accaduto? Il daikon è stato migliorato dal punto di vista dell’uomo, ovvero è stato reso più grosso,tenero, dolce. Occorrerebbe però chiedersi se si tratti di un progresso anche dal punto di vista del daikon, che in natura è più sottile, amaro e scuro di colore, però notevolmente più robusto. Il daikon migliorato dell’uomo, dal punto di vista del daikon stesso, ovvero della sua forza e della sua salute, è solo un daikon deforme, malato, indebolito, una caricatura di se stesso. Come l’oca di Strasburgo, dal punto di vista dell’oca, è solo un’oca molto malata al fegato. Come Hansel e Gretel nella gabbia della strega sono solo dei bambini ingrassati per il macello. Ecco l’effetto dei gusti dell’uomo, della sua preferenza per il facile, il morbido, il dolce, per cui ha autorizzato se stesso a snaturare ogni cosa per adattarla ai suoi comodi, alterando un equilibrio in cui ogni essere vivente, piante incluse, era dotato di un margine ragionevole di autosufficienza e salute. Tutto per via del lusso, della mollezza dei gusti, della corruzione dei palati! E chissà se l’uomo primitivo era davvero tanto sano. Cibandosi di radici amare, di cibi che non gli danneggiavano i denti, non era indotto a mangiare più dello stretto necessario, niente gli lusingava la gola al punto di farne un inerme ghiottone. […]
Forse non è così lontana dal vero la storia della Genesi, che attribuisce la perdita del Paradiso Terrestre all’opera di un tentatore che è riuscito a convincere di avere qualcosa di meglio da offrire.Non c’è dubbio: il serpente è stato il primo pubblicitario. […]
Sviluppo e progresso non sono sinonimi. Lo sviluppo è produzione di cose superflue, che non servono, addirittura intasano, opprimono, alimentano le discariche.Il progresso è produzione di beni che servono davvero all’uomo, e che possono anche non essere merci, bensì lavoro, cura per conservare la salute dell’ambiente.
Meglio non fare, piuttosto che fare a danno della Natura.”
da “L’orto di un perdigiorno” di Pia Pera
..TiMe To MeDiTaTe..
Accetta la vita così com’è. Sii gioioso, senza alcun motivo.
In un villaggio in cui viveva il gran maestro zen Hakuin, una ragazza rimase incinta. Suo padre la costrinse a rivelare il nome dell’amante e lei per sfuggire alla punizione disse che era Hakuin. Quando il bambino nacque il padre lo portò da Hakuin e lo mise ai suoi piedi: “Pare che questo figlio sia tuo.” e continuò insultandolo. Il mestro zen disse solo: “Ah è così…” e prese il bambino fra le braccia e da quel momento portò il bambino ovunque andasse avvolto nella manica della sua veste stracciata. Molti dei suoi discepoli considerandolo caduto in fallo, si rivoltarono contro di lui e lo abbandonarono e lui non diceva una parola. Nel frattempo la madre si rese conto di non poter sopportare la separazione dal suo bimbo per cui confessò il nome del vero amante. Suo padre si precipitò da Hakuin e si prostrò davanti a lui implorando il suo perdono. Hakuin disse solo: “ah è così…..” e restituì il bambino.
Questa è accettazione. Questo è tathata. Qualsiasi cosa porti la vita, va benissimo, è perfetta. Questa è la qualità riflettente di uno specchio: nulla è buono, nulla è cattivo, tutto è divino. Accetta la vita così come è. Accettandola spariscono i desideri, scompaiono le tensioni, sparisce l’insoddisfazione. Ci si sente felici senza un motivo particolare. Quando la gioia ha un motivo non dura a lungo, quando la gioia non ha motivo permane per sempre.
°AFRo-AMeRiCaN PoeTRy Pt. 2°
World-wide dusk
Of dear dark faces
Hybrid plants
In another garden.
Langston Hughes,1930
Ships at a distance have every man’s wish on board. For some they come in with the tide. For others they sail forever on the horizon, never out of sight, never landing until the Watcher turns his eyes away in resignation, his dreams mocked to death by Time. That is the life of men. Now, women forget all those things they don’t want to remember, and remember everything they don’t want to forget. The dream is the truth. Zora Neale Hurston,1937
FeRRaMeNTa AMBuLaNTi!
E’ in arrivo l’uomo bionico. I metalli che ingeriamo ci stanno trasformando in ferramenta ambulanti.
L’elenco che segue riporta alcuni metalli contenuti in prodotti che mangiamo tutti i giorni, metalli come Titanio, Cobalto, Argento.
Basta saperlo. Come per le sigarette è sufficiente aggiungere un’etichetta con su scritto: “Attenzione, vetro all’interno”, oppure “Piombo, Bismuto e Solfato di Bario possono produrre effetti collaterali”.
L’elenco:
Pandoro Motta: Alluminio, Argento
Salatini Tiny Rold Gold (USA): Ferro, Cromo, Nichel (cioè acciaio), Alluminio
Biscotti Offelle Bistefani: Osmio, Ferro, Zinco, Zirconio, Silicio-Titanio
Biscotti Galletti Barilla: Titanio, Ferro, Tungsteno
Macine Barilla: Titanio
Granetti Barilla: Ferro, Cromo
Nastrine Barilla: Ferro
Plum cake allo yogurt Giorietto Biscotti: Ferro. Cromo
Ringo Pavesi: Ferro, Cromo, Silicio, Alluminio, Titanio
Pane carasau (I Granai di Qui Sardegna): Ferro, Cromo
Pane ciabatta Esselunga: Piombo, Bismuto, Alluminio
Pane morbido a fette Barilla: Piombo, Bismuto, Alluminio
Paneangeli Cameo: Alluminio, Silicio
Pane Panem: Ferro, Nichel, Cobalto, Alluminio, Piombo, Bismuto, Manganese
Cornetto Sanson (cialda): Ferro, Cromo e Nichel (cioè acciaio)
Biscotto Marachella Sanson: Silicio, Ferro
Omogeneizzato Manzo Plasmon: Silicio, Alluminio
Omogeneizzato Vitello e Prosciutto Plasmon: Ferro, Solfato di Bario, Stronzio, Ferro-Cromo, Titanio
Cacao in polvere Lindt: Ferro, Cromo, Nichel
Tortellini Fini: Ferro, Cromo
Hamburger McDonald’s: Argento
Mozzarella Granarolo: Ferro, Cromo, Nichel
Chewing gum Daygum Microtech Perfetti: Silicio (cioè vetro)
Integratore Formula 1 (pasto sostitutivo) Herbalife: Ferro, Titanio
Integratore Formula 2 Herbalife: Ferro, Cromo
I metalli elencati sono tutti sotto forma di particelle nano e micro-metriche (nano = dal miliardesimo al decimilionesimo di metro, micro = dal milionesimo al centomillesimo di metro).
Nessuno degli inquinanti particolati di cui sopra è biodegradabile e, dunque, resta dov’è per sempre.
E dov’è è un tessuto umano.
Alcuni dei metalli elencati come inquinanti fanno parte di quelli che si chiamano OLIGOELEMENTI e, in quell’ottica, sono essenziali per la vita. Per esempio, il Ferro è un componente dell’emoglobina e, se non ci fosse, i nostri tessuti non potrebbero essere ossigenati; il Rame è fondamentale per la formazione dell’emoglobina, il Cobalto è presente nella composizione della Vitamina B12, e così via. Attenzione, però a non cadere nell’equivoco.
Ciò di cui stiamo parlando non sono ioni (atomi) che entrano nella composizione di sostanze naturali e che, non raramente, sono indispensabili per la nutrizione; ciò di cui parliamo sono particelle, minuscoli sassolini, che vengono involontariamente immessi come inquinanti nei cibi.
Le fonti di questi materiali estranei sono tantissime. Tra i tanti esempi che si possono fare, c’è quello del Ferro-Cromo-Nichel nei cibi.
I sistemi di macinazione sono spesso costituiti da acciaio (Ferro-Cromo-Nichel, appunto) e questo materiale si usura, perdendo scorie che entrano nel macinato. Queste scorie sono proprio le particelle che non dovrebbero esserci e che, una volta ingerite, entrano nel circolo sanguigno per essere rapidamente sequestrate da vari organi (reni, fegato, ecc.), dove restano in eterno perché non sono biodegradabili.
Il problema è che sono dei corpi estranei e l’organismo li vede come tali, facendo partire una reazione infiammatoria (granulomatosi) che si cronicizza e può diventare cancro o restare, comunque, un’infiammazione che è pur sempre una malattia.
Tra i metalli elencati, comunque, ce ne sono diversi che non entrano in nessuna combinazione biologica utile (Titanio, Bario, ecc.) e sono chimicamente tossici.
Naturalmente le aziende sono tutte perfettamente a posto dal punto di vista legale, non esistendo alcuna legge che imponga non solo l’eliminazione, ma anche solo la ricerca o l’elencazione in etichetta di quelle sostanze.
Che la scienza viaggi con un passo diverso rispetto alla legge è un fatto noto di cui non c’è da stupirsi.
Così come non c’è da stupirsi (anche se può fare leggermente schifo) che le industrie non abbiano alcuna voglia di scoperchiare loro stesse il calderone. Fin che va…
da: www.beppegrillo.it -> il blog di Beppe Grillo!
°A DReAm DeFeRReD° [aFRo-AMeRiCaN PoeTRy]
~We have tomorrow right before us like a flame.~
LANGSTON HUGHES
(1902-1967)
~Dream Deferred~
What happens to a dream deferred?
Does it dry up like a raisin in the sun?
Or fester like a sore--
and then run?
Does it stink like rotten meat?
Or crust and sugar over--
like a syrupy sweet?
Maybe it just sags like a heavy load
Or does it just explode?
° * ° * ° * ° * ° * ° * ° * ° * ° *
- Che succede ad un sogno rinviato?
- Forse si secca
- come un chicco d'uva al sole?
- O come una ferita
- poi macera?
- Ha il fetore della carne putrida?
- O fa la crosta, come un dolce,
- zuccherosa e umida?
- Forse è solo
- un carico pesante.
- O forse scoppierà?
LANGSTON HUGHES, was part of the Harlem
Renaissance and was known during his
lifetime as "the poet laureate of Harlem,"
He also worked as a journalist, dramatist,
and children's author. His poems, which
tell of the joys and miseries of the
ordinary black man in America,
have been widely translated.


